BRITISH FASHION IS GREAT: parola di Sadie Clayton

Febbraio. Un mese che passa da giorni di freddo polare a giornate che accennano la primavera. È il periodo degli scherzi di carnevale ma anche quello dove la – super commerciale – festa degli innamorati prevale. Febbraio, oltre a questo, è soprattutto il mese completamente dedicato al mondo fashion, con la presentazione delle nuove collezioni per il successivo autunno-inverno. Le fashion week delle quattro capitali mondiali della moda fanno da padrone: New York, Milano, Parigi e Londra. Proprio quest’ultima è appena incominciata ma non è mia intenzione in quest’articolo stilare la lista di tendenze che andranno in voga il prossimo anno secondo uno stilista piuttosto che un altro. Da Londra però voglio partire, perché è dal Regno Unito che la protagonista di queste righe proviene.

Sadie Clayton è una giovane designer che ha suscitato il mio interesse sia per i grandi successi che ha raccolto in pochi anni (si è laureata nel 2013 e ha lanciato il suo marchio nel 2015) sia per l’ultima sfilata che ha tenuto durante l’evento di Altaroma. Ma andiamo per ordine.

Dopo la laurea, la Clayton è stata protagonista delle sfilate di Londra e Berlino, ha presentato la sua collezione SS16 alla Royal Academy of the Arts della capitale britannica e ha vestito tantissime celebrities tra cui Skin ed Ellie Goulding per non parlare delle collaborazioni che ha fatto con riviste del calibro di Vogue, Grazia, Elle, Schön! e molte altre ancora. Oltre a ricevere una sponsorizzazione dal marchio Swarovski per i suoi prodotti, ha lavorato con Nixon personalizzando gli orologi con disegni stampati e ricamati.

L’arte del ricamo è infatti uno dei tratti peculiari della stilista che inserisce ciclicamente nelle sue creazioni. Un’altra caratteristica di Sadie Clayton è la straordinaria capacità di lavorare i metalli, specialmente il rame, spiccato genio emerso dalla partecipazione alla mostra Nick Waplington / Alexander McQueen: Working Process al Tate Britain. Per questo motivo nelle sue collezioni il rame è spesso presente come rivestimento per i suoi abiti, dando un tocco di pura avanguardia al marchio.

Dopo questo excursus storico, chiave per capire il suo concept, arriviamo ai giorni nostri, per esattezza al 27 gennaio 2018, quando Sadie Clayton ha presentato la sua collezione per l’autunno-inverno 18/19. Come location ha scelto la suggestiva residenza dell’ambasciatrice britannica Jill Morris a Roma, durante la manifestazione di Altaroma.

La domanda sul perché la Clayton abbia scelto l’Italia anziché la sua terra natia è ben presto risolta: per promuovere la moda del Regno Unito. Questa sfilata infatti rientra nella campagna Great, iniziativa che vuole promuovere le eccellenze inglesi: non solo minigonne by Mary Quant o tartan made by Scotland ma molto altro.

La collezione della designer, Reimagined Perception, ha presentato 26 capi indossati da 16 modelle tutte diverse tra loro, che sia età, razza, taglia o mobilità.

Parlo di mobilità perché Clayton ha avuto l’idea geniale di far sfilare in passerella non solo persone “diverse” secondo i soli canoni di taglia-razza, ma anche persone alle quali il destino è stato avverso: è il caso di Bruna, modella italobrasiliana, costretta a una carrozzella dopo un grave incidente e di Maruska, interior designer la quale ha perso una gamba anch’essa a causa di un incidente. Un modo per far vedere che non esistono limiti nel mondo, neanche in quello della moda: non a caso la prima è una delle modelle ora più richieste e la seconda la rivedremo tra pochi giorni alla Milano Fashion Week.

Per il prossimo autunno/inverno la Clayton ha ripreso i ricami gessati dalla sua precedente collezione, creando un tartan personalizzato e mixando tessuti come il camoscio, il satin e il velluto con le tonalità del blu, del grigio, del nude, del ruggine e del rame. I materiali sono modellati magistralmente per esaltare le forme femminili, declinati in pantaloni a vita alta, gonne a ruota e top neoromantici creando delle silhouette stupefacenti.

Oltre a sottolineare che la british fashion è grande, Sadie Clayton vuole indicare che la moda in generale è great e che la possono indossare e vivere tutte le persone, anche quelle che non hanno la classica – e disumana – taglia 38 o che non hanno più il lusso di poter camminare. Nessuna è esclusa, tutte le donne sono uguali e sullo stesso piano. Il messaggio della sfilata, oltre a valorizzare la moda inglese, è chiaro e ha una sola parola: inclusività.


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